" L'unico modo per liberarsi da una tentazione è concedersi ad essa"

(Oscar Wilde)

venerdì 14 agosto 2009

Biscottini da té


La ricetta della frolla è di mia madre, dove lei l'abbia presa anni e anni fa sinceramente lo ignoro

2 uova intere
2 tuorli
5oogr. di farina 00
300 gr.zucchero (meglio se a velo)
200gr di burro

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente
Sopra la spianotoia di legno fare una fontana con la farina e lo zucchero, al centro mettere le uova e il burro a pezzetti, impastare il tutto fino ad ottenere una pasta di palla lucida e compatta (non bisogna comunque lavorarla moltissimo). Avvolgere la frolla nella pellicola da cucina e farla riposare in frigo almeno 30 minuti prima di utilizzarla. (Io spesso la congelo anche)

Per i biscottini da tè, prendere piccoli pezzettini di pasta e stenderli con il mattarello di legno fino ad uno spessore di 1/2cm. Con le formine apposite ricavare i biscotti ed eventualmente decorarli già con le gocce di cioccolato o i confettini colorati. Adagiarli su una placca da forno rivestita di carta da forno e cuocere a 180°C per 15 minuti (o comunque fino a che sono dorati ma non troppo coloriti-dipende anche da quanto sono spessi)
Una volta cotti farli raffreddare bene e porli in una scatola di latta (quelle dei panettoni o dei dolcetti danesi al burro per capirci). Una volta freddi si possono decorare con il cioccolato fuso, io utilizzo quello apposito di copertura, lo sciolgo a bagnomaria e ci "inzuppo" metà biscottino mettendolo poi a raffreddare e rapprendere su un piatto freddo o una teglia fredda.





giovedì 13 agosto 2009

Cioppini

Golosi, fragranti e profumati. Successo gatantito. Io li chiamo cioppini ma so che in altre regioni li chiamano in altri modi. In ogni caso sono MERAVIGLIOSI
Io li faccio così (ricetta di mia mamma)

2 uova
60gr di farina 00
125gr di yogurt bianco
150 gr di burro (ma vengono bene anche con l'olio: 1/2 olio evo 1/2 arachidi)
6 cucchiai di zucchero
1 bustina di lievito
nutella q.b.

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con il lievito e il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente. Trasferire l'impasto sulla spianatoia di legno e lavorarlo con le mani come fosse una frolla comune.
Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo per 20-30 minuti.
Prelevando piccoli pezzettini per volta stendere la pasta non troppo sottile e tagliarla a quadratini, farcirli con la nutella (o se preferite con una confettura a piacere) e piegarli a fazzoletto
Porre i cioppini su una placca da forno foderata con carta apposita e infornare a 180°C per 20 minuti




La foto non è un granchè, l'ho ritrovata nel pc e risale ad un rinfresco che ho preparato tempo fa, e si vedono anche dei biscottini di frolla per cui farò un altro post

CROCCHETTE AL CURRY

e facevano prima a chiamarli supplì sciapi. Molto meno aulico ma sicuramente più realistico.
In 8 anni che vivo per conto mio questa è la terza volta che friggo, non amo molto il fritto e odio friggere in generale (odio la puzza che rimane in casa che si appiccia ai vestiti e ai capelli), potevo giocarmela meglio questa tacca, ma tant'è.
Ricetta presa dal numero di agosto/settembre di cucinare bene


Per 4 persone
200gr di riso lessato
3 uova
1 cucchiaino di curry in polvere
100gr di grana grattugiato
2 cucchiaio di farina
100gr di pangrattato
200 ml olio di arachidi
sale fino q.b
pepe bianco macinato

Versare il riso lessato in una terrina, incorporarvi 2 uova e il grana grattugiato amalgamando il tutto con una forchetta, unire il sale fino il curry e il pepe.
Prelevare con un cucchiaio il riso e formare delle crocchette, compattate con le mani inumidite e schiacciarle. Passarle delicatamente nella farina, poi nell'uovo leggermente sbattuto con un pizzico di sale e successivamente nel pangrattato. Friggere le crocchette nell'olio di arachidi per 5 minuti fino a dorarle per bene.



martedì 11 agosto 2009

Pollo ai peperoni a modo mio



Lo so, lo so che i veri cultori della cucina romanesca impallidiranno a leggere la snaturazione di questa ricetta. Lo so anche io che per questo piatto servirebbero le ali le cosce e tutti gli altri pezzi del pollo ben forniti di pelle succosa. Ma che ci posso fare se non amo i volatili in generale? L'unica cosa che riesco a mangiare del pollo e del tacchino è il petto, degli altri volatili invece proprio nulla.
Di necessità virtù dunque, mi sono dovuta ingengnare anche per far contento il mangione grande

per 4 persone
250 gr. di petto di pollo intero
1 peperone rosso
2 peperoni gialli
1 cipolla di rossa
30ml di olio extravergine d'oliva
1 tazza di brodo
sale q.b.
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

Dopo averli lavati e asciugati ho punzecchiato i peperoni con i rebbi della forchetta e li ho arrostiti per una trentina di minuti per poterli spellare facilmente. Li ho sunque spellati e ridotti a listarelle sottili. Nel frattempo ho affettato la cipolla in fette sottilissime e l'ho soffritta in una padella larga, ho aggiunto quindi il petto di pollo tagliato a tocchetti e rosolato per bene. Ho aggiunto i peperoni e ho fatto cuocere a fuoco vivace aggiungendo ogni tanto un pochino di brodo per non far seccare tutto. Ho unito il concetrato di pomodoro e ho aggiustato di sale, lasciando cuocere il tutto coperto per 25-30 minuti, finchè la casa non si è praticamente saturata di profumo


sabato 8 agosto 2009

Risotto scamorza e zucchine


Visto sull'ultimo numero della rivista cucinare bene. Provato al volo. Il mangione numero due ha gradito parecchio, anche se ho fatto qualche modifica dall'originale.

Per 4 persone:
280 gr. di riso per risotti
200gr. di scamorza affumicata
1 cipolla (io ho usato lo scalogno)
50 ml di vino bianco secco
2 tazze di brodo vegetale (ho usato il brodo di dado vegetale)
20gr. di burro (l'ho omesso)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 zucchine

Tritare finemente la cipolla e farla imbiondire in un tegame con i 2 cucchiai di olio evo. Aggiungere il riso e tostarlo bene eventualmente aggiungendo due cucchiai di acqua calda. Unire il vino e un mestolo di brodo e lasciar cuocere a fuoco medio/basso. Nel frattempo lavare e spuntare le zucchine, affettarle a rondelle sottili ed unirle al riso. Far cuocere il tutto una decina di minuti (fino a cottura del riso) aggiungendo un poco di brodo alla volta quando il riso avrà assorbito quello precedente. Affettare la scamorza a fettine sottili. A cottura ultimata del riso, a fuoco spento aggiungere i 20gr di burro e mantercare per bene, e unire le fettine di scamorza, mescolando. Coprire il tegame e lasciar riposare il risotto per 1 minuto e servire.



lunedì 3 agosto 2009

cheese cake ai frutti di bosco



E' il mio primo cheese cake, complice il caldo e un invito a cena improvviso. Avevo il terrore che non riuscisse, invece è stato un successo. La ricetta l'ho presa da un cucinare bene dello scorso anno ma ho sostituito ciliegie e fragole con i frutti di bosco e qualche altra cosina qua e là




per uno stampo da 24cm
per la base:
200gr di biscotti tipo digestive
80 gr di burro
per la crema:
400gr di formaggio spalmabile tipo philadelphia
400gr di panna fresca da montare
60gr. di zucchero a velo
300 gr. di frutti di bosco misti
20gr. di gelatina in fogli
50ml di acqua
1 fialetta di aroma ai fiori d'arancia
Per la decorazione:
150 gr. di frutti di bosco
1 foglio di gelatina (colla di pesce)
1 cucchiaio di zucchero


Preparazione base: frullare i biscotti o sminuzzarli finissimamente (metterli nella pellicola e frantumarli con un batticarne). Sciogliere il burro e amalgamarlo ai biscotti tritati. Stratificare il composto alla base si un stampo da tortiera di quelli apribili, premendo bene e uniformandolo accuratamente. Porre la tortiera in frigo per almeno 30 minuti sul ripiano + freddo.

Per la crema: mettere in ammollo i fogli di gelatina in acqua fredda almeno per 15 minuti.
Lavorare il formaggio con le fruste elettriche fino ad avere un composto liscio e spumoso, aggiungervi lo zucchero e continuare a lavorarlo per qualche minuto. A parte montare la panna ben fredda. Unire i frutti di bosco al formaggio e aggiungervi alla fine anche la panna facendo attenzione a non smontarla. Nel frettempo scaldare in un pentolino 50ml di acqua in cui è stata diluita una fialetta di aromi ai fiori d'arancio e aggiungervi i fogli di gelatina ben strizzati, mescolando accuratamente far sciogliere la gelatina senza portare a bollore. Una volta sciolta spegnere il fuoco e lasciarla intiepidire continuando a mescolare. Aggiungere la gelatina alla crema preparata mescolando bene per amalgamare il tutto e versare il composto sulla base di biscotti ormai compattata. Riporre in frigorifero almeno per 3 ore.

Decorazione: frullare 100gr di frutti di bosco, aggiungervi un cucchiaio di zucchero una spruzzatina di limone (opzionale) e un foglio di glatina precedentemente ammollato e ben strizzato. Scaldare lo sciroppo fino a far sciogliere bene la gelatina, mescolando accuratamente. Decorare con lo sciroppo a piacere la superficie della torta (io avevo fretta) e aggiugervi i frutti di bosco rimasti. Rimettere in frigo per altri 30 minuti.




sabato 1 agosto 2009

Frittata (soufflè) ai frutti di bosco


Avevo delle uova da consumare ma poco tempo da perdere in cucina. Sfogliando qua e là le poche riviste di cucina ho trovato questa ricetta in un cucina moderna (o era cucinare bene? le confondo sempre) di qualche settimana fa. Rapida, fresca e buona.

per 4 persone
  • 4 uova
  • 80 gr. di zucchero semolato
  • 250 gr di frutti di bosco (io li avevo surgelati)
  • burro per ungere la teglia
  • zucchero a velo q.b da spolverare sulla superficie
  • 1 pizzico di sale

Separare gli albumi dai tuorli e montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Unire metà dei frutti di bosco al composto con i tuorli e aggiungere delicatamente senza smontarli gli albumi montati a neve (mescolare dal basso verso l'alto). Imburrare uno stampo da forno e versarvi il composto. Infornare a 200°C per 4 minuti. Tirare fuori la frittata fare una piccola incisione al centro (per facilitarne la cottura all'interno) disporre sopra i restanti frutti di bosco e spolverare sopra un po' di zucchero a velo. Reinfornare sempre a 200°C. Il giornale diceva altri 4 minuti ma secondo me dentro era ancora troppo cruda e ho prolungato fino a 10 minuti. L'abbiamo mangiata sia tiepida che fredda (un paio d'ore in frigo), molto meglio fredda